
Le imposte svolgono un ruolo importante nella decisione tra rendita e prelievo in capitale.
Il reddito da rendita è soggetto all’imposta sul reddito, la cui entità dipende in particolare dal suo e dal suo domicilio.
Un prelievo in capitale dalla cassa pensioni viene invece tassato una sola volta con la cosiddetta imposta sulle prestazioni in capitale. La sua entità dipende in particolare dall’importo del capitale prelevato e dal suo domicilio. Possono inoltre insorgere conseguenze fiscali indirette: il patrimonio prelevato è di regola soggetto all’imposta sul patrimonio, e i proventi che ne derivano (p. es. interessi e dividendi) sono in linea di principio imponibili come reddito.

Dal punto di vista fiscale, con la riscossione della rendita occorre considerare che l’imposta sul reddito è dovuta ogni anno su questa entrata. L’imposta sulle prestazioni in capitale sul prelievo in capitale viene invece riscossa una sola volta al momento del versamento. Per valutare le due opzioni occorre quindi proiettare l’onere fiscale annuo della rendita sulla durata di riscossione attesa e confrontarlo con l’imposta unica sulle prestazioni in capitale.
Con il prelievo in capitale le imposte non sono dovute solo una volta sul versamento. Il capitale versato resta di regola investito per molti anni. Durante questo periodo aumenta il suo patrimonio imponibile ed è soggetto all’imposta sul patrimonio. Parallelamente, con il patrimonio investito possono essere conseguiti proventi come interessi o dividendi, che in linea di principio costituiscono reddito imponibile.
Per rappresentare nel modo più realistico possibile gli effetti finanziari di un prelievo in capitale, il nostro calcolo considera quindi sia l’imposta unica sul versamento in capitale sia le imposte correnti sul patrimonio e sul reddito relative ai proventi patrimoniali attesi.

Qual è, dal punto di vista fiscale, la scelta ottimale tra rendita e capitale? Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende dalla sua situazione personale, dal suo domicilio e dall’entità delle sue prestazioni.
Con il nostro tool può confrontare gli effetti fiscali di rendita e prelievo in capitale sull’intera durata di riscossione attesa. Occorre considerare che sia l’imposta sul reddito sia l’imposta sul patrimonio e l’imposta sulle prestazioni in capitale sono progressive. Con l’aumentare del reddito, del patrimonio o dei prelievi in capitale l’onere fiscale cresce quindi in modo più che proporzionale.
Già solo a causa di questa progressione fiscale può essere sensato scegliere una combinazione di rendita e capitale invece di una riscossione puramente in rendita o in capitale. La scelta ottimale dipende in particolare dal suo domicilio e dal suo cantone di domicilio.
Inoltre le condizioni quadro fiscali possono cambiare in futuro. Considerate le discussioni politiche su un possibile aumento dell’imposta federale sulle prestazioni in capitale, non si può escludere in futuro un onere fiscale supplementare sui prelievi in capitale.