
Per prepararsi al pensionamento, molte persone si fanno consigliare. Alcune possono contare su persone competenti e affidabili nella propria cerchia privata. Altre si rivolgono alla loro banca, alla loro assicurazione, al loro fiduciario, alla loro consulente o al loro consulente finanziario oppure direttamente alla loro cassa pensioni. Per una buona consulenza è essenziale l’indipendenza della consulenza!
Se una persona che fornisce consulenza riceve rimunerazioni per la vendita di determinati prodotti d’investimento o assicurativi, possono sorgere conflitti d’interesse. Ciò è particolarmente delicato se tale persona trae vantaggio dal fatto che lei percepisca il suo avere di vecchiaia come capitale e lo investa in determinati prodotti.
Di fronte a simili intrecci, la cassa pensioni può essere un interlocutore sicuro. Le casse pensioni garantiscono un giudizio indipendente e non influenzato dalla vendita di prodotti, poiché la legge impone loro di non perseguire scopo di lucro.
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Se l’indipendenza della consulenza non è garantita, possono sorgere conflitti d’interesse. In caso di dipendenza esiste il rischio che il prelievo in capitale venga preferito alla rendita di vecchiaia, perché offre alla persona che fornisce consulenza ulteriori possibilità di affari e di guadagno.
I conflitti d’interesse possono manifestarsi su due livelli. In primo luogo, vi è il rischio che la decisione tra rendita e capitale non venga valutata esclusivamente in base ai suoi bisogni e obiettivi personali. In secondo luogo, la scelta dei prodotti d’investimento o assicurativi può dipendere da quanto siano interessanti le rimunerazioni riconosciute per determinati prodotti.
Presti quindi attenzione a come viene rimunerata la sua consulenza e se le rimunerazioni vengono comunicate in modo trasparente. Una consulenza indipendente crea la base per decisioni orientate esclusivamente ai suoi interessi.
La consulenza indipendente ha tuttavia un prezzo e dovrebbe essere remunerata equamente. Nel caso di consulenze presunte «gratuite», la remunerazione avviene spesso indirettamente attraverso la vendita di prodotti o servizi. La trasparenza sui costi e sulla remunerazione della consulenza è quindi una componente importante di una consulenza affidabile.

Esistono anche argomenti contrari a un colloquio con la propria cassa pensioni per la pianificazione del pensionamento?
Può accadere che la sua cassa pensioni, a causa di risorse limitate, possa mettere a disposizione solo un’offerta di informazione e consulenza ridotta. Chiarisca perciò direttamente con la sua cassa pensioni quali prestazioni di informazione e consulenza sono a sua disposizione.
Talvolta viene inoltre sollevata la questione se le casse pensioni possano privilegiare determinate forme di riscossione nella consulenza al pensionamento. Il motivo è che il finanziamento di rendite di vecchiaia vitalizie comporta per la cassa pensioni impegni a lungo termine e rischi maggiori rispetto a un prelievo in capitale. Simili casi isolati non possono certo essere esclusi. L’ampio sostegno a questa campagna informativa da parte dell’associazione mantello ASIP mostra tuttavia che la grande maggioranza degli istituti di previdenza è impegnata a informare e assistere i propri assicurati nel loro interesse. Questo atteggiamento si riconosce anche dal fatto che tali casse informano in modo completo sui vantaggi e sul valore della rendita di vecchiaia vitalizia.