
Se le sue rendite dell’AVS e della cassa pensioni non bastano a coprire le sue spese di sostentamento durante la pensione, esistono diverse possibilità per colmare questa lacuna:
- Risparmiare: una possibilità consiste nell’analizzare le proprie spese e individuare i potenziali di risparmio. Molte città e cantoni nonché Pro Senectute offrono consulenze di budget gratuite che la sostengono in questo.
- Lavorare più a lungo: se la sua situazione personale lo consente, un pensionamento posticipato può essere sensato. In questo modo aumentano i suoi diritti di rendita in età avanzata.
- Consumo del patrimonio: se oltre alla cassa pensioni ha risparmiato un patrimonio, può utilizzarlo per colmare la differenza tra spese ed entrate.
- Investimenti nella previdenza: può versare volontariamente contributi supplementari alla cassa pensioni. In questo modo aumenta i mezzi a sua disposizione al momento del pensionamento.
- Prestazioni complementari statali: a determinate condizioni ha diritto a prestazioni complementari e può così ottenere un sostegno finanziario dallo Stato dopo il pensionamento.

Se desidera utilizzare il suo patrimonio privato risparmiato per colmare un’eventuale lacuna di fabbisogno dopo il pensionamento, con un semplice calcolo può stimare per quanto tempo il suo patrimonio sarà sufficiente:
patrimonio disponibile al pensionamento / lacuna di fabbisogno
Il risultato le indica per quanti anni può finanziare questa lacuna con il suo patrimonio.Se in seguito il patrimonio non basta più, a determinate condizioni possono essere richieste prestazioni complementari. Tra i presupposti vi sono il domicilio in Svizzera, la riscossione di una rendita AVS o AI e il non superamento del limite patrimoniale legale, attualmente di CHF 100’000 per le persone sole.
Ulteriori informazioni sono disponibili nel promemoria sulle prestazioni complementari statali.
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Ulteriori informazioni

Nell’ambito della previdenza professionale si pone la questione del momento del pensionamento. In linea di principio vale: più a lungo lavora, più elevato è il suo avere di vecchiaia risparmiato. In questo modo migliorano anche i suoi diritti di rendita al pensionamento.
L’età ordinaria di pensionamento è di 65 anni. Le disposizioni di legge consentono tuttavia un pensionamento tra i 58 e i 70 anni. Con ogni anno di lavoro supplementare il suo avere di vecchiaia continua ad aumentare. In questo modo la sua rendita LPP vitalizia può aumentare di circa il 5% fino al 7% all’anno.
I riscatti volontari nella cassa pensioni sono un’ulteriore possibilità per aumentare il suo avere di vecchiaia e con esso i suoi futuri diritti di rendita. Come i versamenti nel pilastro 3a, possono essere dedotti dal e sono quindi fiscalmente interessanti. Inoltre gli importi versati vengono remunerati fino al pensionamento e aumentano così il suo avere di vecchiaia. Il suo potenziale di riscatto è indicato nel suo certificato di previdenza.
Forse si chiede anche se sia più vantaggioso un riscatto nella cassa pensioni oppure un versamento nel pilastro 3a. Confronti in particolare la remunerazione della sua cassa pensioni con i proventi attesi della sua soluzione 3a al netto dei costi.
Nota: se una persona prevede di consumare una parte del proprio patrimonio durante la pensione, può essere sensato verificare se un riscatto volontario nella cassa pensioni rappresenti un’alternativa interessante. In questo modo il patrimonio libero può essere convertito in una rendita di vecchiaia vitalizia più elevata, riducendo al contempo l’onere fiscale.